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Cabras (M5S): "Il governo si impegna ad aiutare le imprese agricole sarde indebitate"

Il deputato: "Dobbiamo garantire la continuità delle aziende, la tutela dei lavoratori occupati e del patrimonio produttivo della Sardegna"

"Il governo si è impegnato ad adottare misure urgenti per superare la condizione debitoria di migliaia di imprese agricole sarde. Dobbiamo garantire la continuità delle aziende, la tutela dei lavoratori occupati e del patrimonio produttivo della Sardegna".

Lo afferma in una nota Pino Cabras, deputato del Movimento 5 Stelle.

"La Camera ha approvato l'ordine del giorno che ho presentato a sostegno della battaglia con cui vogliamo salvare migliaia di imprese agricole e famiglie sarde sovraindebitate, le quali subiscono, ora con maggiore pericolo, gli effetti di una vicenda kafkiana di trent'anni fa".

L'ordine del giorno impegna il Governo ad adottare misure urgenti e a istituire un commissario ad acta per risolvere le situazioni debitorie gravanti sulle aziende sarde originate dalle agevolazioni regionali previste dalla legge regionale 44/1988, poi dichiarate illegittime dalla soluzione 971612/CE della Commissione europea il 16 aprile 1997 perché entro la soglia del "de minimis".

"Le banche - si legge nell'ordine del giorno approvato - hanno ricevuto in anticipo, in conto interessi, a tassi elevatissimi, somme molto superiori a quanto hanno erogato in conto capitale ai mutuatari; ciononostante hanno disposto azioni esecutive e collocato sul mercato i crediti con le aziende confiscate e gli ulteriori beni a garanzia".

Inoltre, "le banche e i soggetti cessionari valutano tali crediti come Non Performing Loans", ovvero come crediti deteriorati "di cui liberarsi subito, facendo cassa, non considerando né il valore reale delle imprese né le ricadute sociali, cosa tanto più grave perché si tratta di un patrimonio identitario che rappresenta la storia, la tradizione e la civiltà dell'isola".

"È quanto mai urgente - prosegue Cabras - sospendere i giudizi pendenti e l'avvio di nuovi giudizi, le procedure di riscossione e recupero, nonché le esecuzioni forzose nei confronti delle aziende agricole in contenzioso con gli istituti di credito, anche in considerazione del permanere della fase di emergenza."

"Questa settimana - conclude - incontrerò diversi rappresentanti del governo per ragionare insieme sugli atti che serviranno ad attuare gli impegni presi".