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Annullare la festa di San Giovanni per lutto, anche M5s si divide

Se si guarda nello specchio del passato, non sarebbe la prima volta che Torino decide di annullare uno spettacolo con i fuochi d’artificio in segno di lutto. L’ultima volta risale al 2007: in quel caso non si era trattato dei festeggiamenti per San Giovanni, ma del Capodanno in piazza Castello. L’allora sindaco Sergio Chiamparino scelse in quell’occasione di revocare la festa e lo spettacolo pirotecnico, dopo la morte di Giuseppe De Masi, settimo e ultimo operaio ustionato nel rogo della Thyssenkrupp.

«In questi giorni ho pensato a lungo agli avvenimenti di piazza San Carlo, e mi sono tornati in mente quei giorni di dieci anni fa: le nostre famiglie avevano apprezzato il gesto di Chiamparino, che decise di annullare festa e i fuochi d’artificio in segno di lutto», ricorda Antonio Boccuzzi, l’operaio superstite nell’incendio alle acciaierie.
Quell’antecedente ora potrebbe tornare utile all’amministrazione comunale Cinque Stelle per motivare la scelta di annullare i fuochi d’artificio in programma per la festa patronale: un coro di richieste si è sollevato, in tal senso, non solo sui social network, ma anche a Palazzo civico, dove il capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli e il consigliere del centrodestra Alberto Morano hanno raccolto l’idea e proposto la revoca della festa, dopo la morte di Erika Pioletti, la donna rimasta schiacciata dalla folla in preda al panico il 3 giugno in piazza San Carlo.

Un’altra festa di Capodanno, prima del lutto per la tragedia della Thyssen, era stata annullata nel 2004, quando il mondo intatto rimase colpito dal grande tsunami in Indonesia: il primo cittadino, anche in quel caso, era Sergio Chiamparino. Rinunciare alla festa, dunque, non sarebbe una novità per i torinesi, che in questi giorni dimostrano di essere spaccati a metà nel dibattimento sull’opportunità o meno di sospendere i festeggiamenti. Un dato che emerge anche dalle risposte al sondaggio online lanciato da Repubblica. Alla domanda: “Vorreste celebrare la festa con i giochi pirotecnici?”, il 58 per cento dei lettori ha risposto “no”, mentre il 42 per cento è per proseguire nei festeggiamenti, nonostante il lutto.

Unadivisione quasi netta riflessa anche tra gli eletti del Movimento Cinque Stelle in Comune, dove qualcuno vorrebbe annullare i festeggiamenti, mentre altri sarebbero per mantenere i fuochi d’artificio e dare un segnale di incoraggiamento alla città. La soluzione è attesa domani, giornata di lutto cittadino con le bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici, il divieto di suonare nelle piazze, e il minuto di silenzio in Consiglio comunale.