M5S News

Lega-M5s volano nei sondaggi, Salvini: “Su Genova fiducia a Conte”

Carroccio primo oltre il 30%, ma il banco di prova sarà la manovra

Venerdì gli applausi in piazza a Genova al premier Giuseppe Conte. Oggi, i dati favorevoli di un sondaggio che registra una fiducia record al governo. Superata la tradizionale soglia dei 100 giorni, l’esecutivo giallo-verde mantiene la sua luna di miele con il Paese. Anche se a breve dovrà affrontare la partita più difficile, quella della legge di bilancio. La Lega raddoppia in consensi e diventa il primo partito sfondando il muro del 30% e superando di un soffio i 5 Stelle che si attestano sul 29,4%. In leggero calo.

Ma il sorpasso non sembra preoccupare più di tanto il Movimento. “Tra noi c’è una concorrenza virtuosa a chi fa prima e meglio”, spiega il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli. E poi la Lega, aggiunge, “assorbe i voti di Forza Italia, non i nostri”. Anche l’iperattivismo e la sovraesposizione mediatica di Salvini, assicura, non sono “un problema ma un dato fisiologico. Nella Lega parla solo il leader, da noi invece siamo in tanti”.

Quanto al calo M5S nessun mal di pancia: “Quando si va al voto sappiamo come alzare l’asticella, noi la campagna elettorale la sappiamo fare”. Il Carroccio accoglie i numeri con soddisfazione e cautela: “Dei sondaggi – twitta Salvini – mi fido poco, ma andando in giro sento il consenso a quanto stiamo facendo per difendere i confini”.

E proprio Salvini punta a dare un’immagine del governo sempre più coesa, con fonti a lui vicine che smentiscono le voci di dissensi interni nei confronti del premier Conte per quel decreto su Genova non sufficientemente discusso tra gli alleati. Voci poi sconfessate anche all’intimo dei pentastellati e dallo stesso ministero dei trasporti. “C’è totale fiducia nei confronti del premier anche sulle scelte del governo a proposito di Genova – si afferma – chi parla di divisioni cerca, per l’ennesima volta, di creare divisioni che non esistono“.

Soprattutto nella Lega si esclude che numeri così alti di gradimento possano incitare qualcuno a staccare la spina al governo per andare all’incasso elettorale. “Tutti – si spiega – stiamo lavorando per un governo di legislatura che attui il programma, passo dopo passo”, ogni “altra azione non sarebbe capita dagli elettori”.

Gradualismo, determinazione, ma anche voglia di non forzare troppo la mano. “E’ evidente – osserva il sottosegretario Giancarlo Giorgetti – che questo esperimento di Governo è nuovo, con movimenti politici particolari, originali. Ogni giorno dobbiamo inventarci un modo nuovo per risolvere i problemi”.

“Sicuramente – aggiunge – il consenso popolare c’è” e “mi dispiace per i poteri forti” che non tifano per il governo. “Adesso però è così e speriamo che continui in questo modo”. Fuori da Palazzo Chigi, però, la Lega cerca di mantenere aperto un dialogo con Forza Italia. Ad Arcore Salvini fa visita al Cavaliere e non solo per vedere il Milan insieme. Piatto forte dell’convegno che nel Carroccio si sottolinea come “privato” sarà la Rai, insieme alle intese per le prossime amministrative. Una riunione che, al di là delle formule, è di fatto il vertice di una coalizione che, divisa a Roma, governa in Liguria, Veneto e Lombardia, dove maggiore è la preoccupazione che la linea della “decrescita felice“, pensiamo ai no Tap e no Tav, possa avere la meglio nella politica del governo.