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M5s, Casaleggio si prende anche il simbolo in ‘uso gratuito’ a Rousseau

Ma nello statuto del 'nuovo' M5s, pubblicato sul Blog delle Stelle, non c'era alcuna cessione

Il simbolo del Movimento 5 Stelle passa anche ‘nelle mani’ di Davide Casaleggio. La svolta è contenuta nella nota integrativa al rendiconto 2017 dell’Associazione Movimento 5 Stelle, quella fondata nel 2012 con sede a Genova (Via Roccatagliata Ceccardi 1/14) e presieduta da Beppe Grillo. “Il simbolo di proprietà dell’Associazione”, si legge a pagina 5 del documento, di cui l’Adnkronos è entrato in possesso, “è stato dato in uso gratuito all’Associazione Rousseau”, ovvero la no-profit guidata da Casaleggio che gestisce la piattaforma web del M5S. Il riferimento è al marchio pentastellato con la dicitura ‘Movimento5Stelle.it’, depositato nel 2015 dall’Associazione di Grillo presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale. L’uso di quel simbolo era stato concesso dall’Associazione di Grillo alla nuova Associazione Movimento 5 Stelle fondata nel 2017, con sede legale in Roma, Via Nomentana 257. Nello statuto della nuova Associazione (di cui Luigi Di Maio è capo politico) si legge infatti che “alla denominazione del ‘MoVimento 5 Stelle’ potrà essere abbinato il simbolo, di proprietà dell’omonima associazione ‘MoVimento 5 Stelle’ con sede in Genova, concesso in uso dalla medesima”.

Eppure, nello statuto del ‘nuovo’ M5S – pubblicato il 30 dicembre 2017 sul Blog delle Stelle – non veniva menzionata alcuna cessione dell’uso del simbolo pentastellato all’Associazione Rousseau di Casaleggio. Passaggio che invece viene sancito nero su bianco nella nota integrativa al rendiconto 2017 della ‘vecchia’ Associazione M5S. Stando allo statuto, infatti, l’ente guidato da Casaleggio avrebbe dovuto solamente fornire al M5S, mediante “appositi accordi”, gli “strumenti informatici” per la consultazione degli iscritti. Tra l’altro, per il “mantenimento delle piattaforme tecnologiche”, come previsto dal nuovo regolamento, gli eletti 5 Stelle devono versare ogni mese alla Rousseau un contributo di 300 euro. L’Associazione guidata dal figlio di Gianroberto Casaleggio ora potrà anche utilizzare il simbolo M5S su concessione di Grillo. L’ormai celebre logo dei 5 Stelle – caratterizzato da un cerchio che contiene la scritta nera ‘Movimento’ su sfondo bianco, la lettera ‘V’ colorata di rosso con carattere di fantasia, e cinque stelle a cinque punte di colore giallo – è stato ‘aggiornato’ in occasione delle ultime elezioni politiche.

Nel simbolo consegnato al Viminale a gennaio da Di Maio insieme a Grillo e Casaleggio, la dicitura ‘Movimento5Stelle.it’ viene sostituita da ‘IlBlogDelleStelle.it’. La nuova versione del marchio è stata depositata dal Movimento presso l’Ufficio brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo economico in data 19 gennaio 2018. Il rendiconto 2017 dell’Associazione Movimento 5 Stelle di Grillo, approvato lo scorso 4 giugno, evidenzia un disavanzo di gestione pari a 7.075 euro e un patrimonio netto negativo di 11.203 euro. Nella relazione al rendiconto firmata da Grillo si legge che l’Associazione “non ha mai sostenuto alcuna spesa per campagne elettorali” e “non ha mai ricevuto né ripartito alcun contributo privato o pubblico”.

La cessione del simbolo M5S da parte dell’Associazione Movimento 5 Stelle 2012, presieduta da Beppe Grillo, all’Associazione Rousseau di Davide Casaleggio rappresenta “una svolta” perché “se il gruppo parlamentare attuale si riconoscesse nell’Associazione Rousseau potrebbe essere questa, la prossima volta, a presentari alle elezioni”. A dirlo è Lorenzo Borrè, l’avvocato ‘spina nel fianco’ dei 5 Stelle. “Emblematicamente, Grillo e la mini-associazione del 2012 continuano a trattare il simbolo del MoVimento 5 Stelle come se fosse un segno distintivo di un’impresa”.

“A Genova stiamo dando battaglia affinché esso sia invece riconosciuto, qual è, come bene identitario indisponibile del Movimento del 2009. E nel caso di vittoria, questa cessione, seppur a titolo gratuito, non spiegherà alcun effetto. A volte bastano pochi coraggiosi a salvare la cittadella”, specifica Borré. “Indubbiamente siamo ad una svolta”, commenta ancora il legale. Che aggiunge: “Se il gruppo parlamentare attuale si riconoscesse nell’Associazione Rousseau” di Casaleggio “potrebbe essere questa, la prossima volta, a presentarsi alle elezioni. Come avvenuto quando i parlamentari espressione della mini-associazione del 2012 hanno indicato quella del 2017 come associazione d’attinenza”.