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Spoleto, opposizione chiede dimissioni Laureti | Ma M5s si dissocia

Lo strano caso delle date ed i malumori | Bassetti: “Il Pd sfiducia il Pd, triste presentare una mozione di sfiducia all’assessore alla cultura durante il Festival”

Nel mirino dei consiglieri di opposizione di Spoleto ora finisce anche l’assessore a Cultura e Turismo Camilla Laureti (nominata ad ottobre e vicina al Pd), che dovrebbe dimettersi  per “la mancata realizzazione” di due eventi: il “Torneo dei Castelli” (iniziativa di cui in pochi sembrano essere a conoscenza) e Vini nel Mondo.

La mozione di sfiducia è stata presentata da 11 consiglieri comunali di minoranza su 12 (il gruppo Pd, Lista Due Mondi, Forza Italia e Morelli, Saidi e Dominici per il gruppo misto), con il Movimento 5 stelle che si è chiamato fuori.

Un documento che avrebbe provocato in realtà dei malumori nella sede del Partito democratico, anche per lo strano tempismo con cui ne è stata data notizia alla stampa. Lo stesso comunicato stampa che annuncia la mozione di sfiducia, inviato alle redazioni nella mattinata di mercoledì 5 luglio, in pieno svolgimento del Festival dei Due Mondi e in coincidenza con la conferenza stampa di bilancio del primo week end della manifestazione, spiega infatti che in realtà l’atto è stato depositato il 15 giugno. Che sia quindi un caso che ne sia stata data notizia soltanto oggi, a tre settimane dalla presentazione in Municipio?

Nel comunicato stampa si spiega che “Tutti i consiglieri di minoranza che siedono in Consiglio comunale, eliminazione fatta per l’esponente del Movimento 5 Stelle, hanno chiesto al Sindaco Cardarelli di voler rivedere e revocare le deleghe a suo tempo assegnate a Camilla Laureti. La mozione di sfiducia – presentata lo scorso 15 giugno – arriva dopo una serie di fatti che hanno ancora una volta denunciato la scarsa capacità della Giunta comunale, ed in particolare dell’Assessorato alla Cultura e Turismo, di fare fronte alle esigenze di cambiamento e ai bisogni della comunità spoletina. Quale modello  vengono citati la mancata realizzazione del “Torneo dei Castelli” e della manifestazione “Vini nel Mondo” che, dopo dodici anni, non si farà a Spoleto a causa del totale disinteresse delle istituzioni locali. Ha suscitato perplessità e clamore, inoltre, il rinnovo dell’incarico di direttore artistico del Museo “Palazzo Collicola, Arti Visive Spoleto” a Gianluca Marziani, avvenuto senza confronto sia in seno alla 2° Commissione Cultura e Turismo che con le principali Istituzioni Culturali della città. L’operato dell’Assessorato in questione denuncia, secondo i firmatari, – prosegue la nota – una miopia politica che danneggia profondamente una città che avrebbe, altresì, bisogno di una propositiva azione politica e di nuovi impulsi per riprendersi dalla profonda crisi socio-economica che l’attraversa”.

“Avremmo voluto sinceramente evitare questo atto – hanno dichiarato i consiglieri  – che non va inteso come sfiducia verso la persona in quanto tale ma quale esponente politico, al vertice di uno degli Assessorati nevralgici per la città di Spoleto, perfettamente in linea con l’operato di una Giunta che si distingue più per un mantenersi a galla che per un’azione politica incentrata al bene di Spoleto. Questa giunta sta facendo errori irreversibili per il futuro della città e li sta perpetrando con arroganza politica in tutti gli ambiti: culturale, sociale, sanitario ed economico. Ciò che gli esponenti di questa Giunta hanno contestato duramente quando erano all’opposizione – continuano –  non si è trasformato in un’azione politica propositiva ma piuttosto in un peggioramento esponenziale legato all’incapacità degli attuali amministratori”. “Un atto dovuto, quindi, quello della mozione di sfiducia al quale si è giunti”, secondo i firmatari,  “per mandare a casa una Giunta che ha dimostrato tutta la sua arroganza e presunzione nel far venire meno anche i presupposti del contraddittorio politico, cosa che non era mai accaduta nella storia di questa città!”.

Chi invece non fa mistero di pensarla diversamente dal resto dell’opposizione è il consigliere del Movimento 5 stelle Elisa Bassetti. Che in una nota spiega la posizione del suo gruppo.

“Era ventilata per settimane nell’aria la mozione di sfiducia all’Assessore Camilla Laureti. Ecco i motivi per i quali la nostra portavoce in Consiglio comunale Elisa Bassetti non ha sottoscritto la mozione della minoranza. Quando il rimpasto di Giunta ha fatto sì che l’Assessore Quaranta fosse sostituito con l’assessore Laureti è parso chiaro come pezzi di PD si fossero infiltrati o fossero volutamente lasciati entrare nella Giunta Cardarelli oramai incapace di stare in piedi senza una solida stampella. Ne è venuta fuori una maggioranza pout-pourri, tra leghisti dell’ultima ora (Sandro Cretoni) e Pd della prima ora come l’Assessore Campagnani e poi, appunto Camilla Laureti. Dimostrazione che nella politicuccia spoletina sono sempre i soliti a fare e disfare, a far prevalere correnti di partito anziché gli interessi e i progetti nel nome del bene comune. Così ecco che ora, per ragioni scritte sulla mozioni che ci sono apparse deboli e ragioni più astratte che siamo ben felici di ignorare, come in casa Kramer, il PD sfiducia il PD, giocando una partita forse con la complicità di una maggioranza assai confusa e preda di individualismi che ne compromettono sempre l’equilibrio. Come spoletini, siamo veramente stanchi di vedere la politica concepita su questi toni, mentre in città per mano di una Giunta disinteressata e di un PD locale che non sa rappresentarci in regione, va tutto in malora: dalla sanità al lavoro, passando per scuole e decoro urbano. Più volte abbiamo invocato le dimissioni degli assessori che in questi tre anni hanno dimostrato poca competenza e mancanza di idee, nonché del Sindaco stesso. Se c’è qualcuno su cui ricadono le maggiori responsabilità infatti secondo noi questi è il Sindaco. Ricordiamo a tutti la mozione di sfiducia al Sindaco dove: Emili (Lista Due Mondi) e Alessandro Cretoni (FI) non firmarono, Dominici (Gruppo misto) chiese la sospensione della firma (SIGH), Andrea Rossi (PD) non fu presente alla votazione in aula e Stefano Lisci (PD) uscì prima della votazione.

Pare anche molto triste presentare una mozione di sfiducia all’Assessore alla Cultura e al Turismo nei giorni del Festival. Ma la classe non è acqua”.