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Covid: con 161 nuovi casi Mantova sfiora i 20mila da inizio…

MANTOVA “Il 16 gennaio 2019 l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera annunciava una doppia querela nei miei confronti perché avevo espresso riserve sulle verifiche regionali di alcune cure praticate nella struttura di oncologia dell’ospedale di Mantova Carlo Poma e sulle frequentazioni dell’Assessore di eventi di “Lealtà e azione”, gruppo definito dalla stampa come neonazista.” – dichiara il parlamentare M5S Alberto Zolezzi. “Oggi il Governatore della Lombardia Fontana ha annunciato che Gallera non è più Assessore. Ora, spero che arrivi qualche parola dalla Regione sulla questione oncologia di Mantova. Grazie al coraggio di due dottoresse è emerso come siano stati erogati almeno 450 cicli di terapie fuori linee guida e senza informare parenti e pazienti della scelta antiscientifica e in alcuni casi sostituendo o comunque sospendendo le terapie consolidate. Grazie al coraggio delle due dottoresse – prosegue Zolezzi – dal 2015 in quel reparto tutte le cure sono state adeguate e i cittadini mantovani hanno assimilato un minimo di dignità, che si è trasmessa anche agli ottimi professionisti di quel reparto e di tutto l’ospedale di Mantova. Dopo il clamore mediatico almeno le cure “locoregionali” oncologiche sono state sospese. Peccato che il primario di quel reparto è rimasto al suo posto. Chissà che ora non si riesca a fare chiarezza, sanitaria e amministrativa. La vicenda giudiziaria sta facendo il suo corso ma non riguarda l’appropriatezza delle cure e della governance della sanità.”