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Sulle spese legate alla promozione dell'evento

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD CHIAVOLA E D’ASTA: “E’ ASSURDO CHE IL COMUNE SPENDA BEN 25.000 EURO IN ATTIVITA’ LEGATE ALLA PROMOZIONE SOLO E SOLTANTO PER QUESTO EVENTO IN UN PERIODO CARATTERIZZATO DALLA PANDEMIA”

“Incredibile, ma vero. Mudeco o non Mudeco, il Comune di Ragusa sta spendendo 25.000 euro solo per le attività promozionali di questo evento. Un provvedimento aberrante che testimonia come la Giunta Cassì stia dilapidando soldi a palate e in un momento storico, tra l’altro, in cui bisognerebbe agire da buon padre di famiglia”.

E’ quanto rilevano i consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario Chiavola e Mario D’Asta, dopo aver letto la relativa determina che, con affidamento diretto e carattere d’urgenza, attribuisce, tra l’altro, “la somma di 14.700 euro, diconsi circa 15.000 euro, Iva esclusa – proseguono i rappresentanti democratici – a uno studio grafico con sede a Vittoria, come, tra l’altro, se a Ragusa, non ci fossero realtà analoghe, forse perché in quella città è tuttora in corso la campagna elettorale e si ritiene che gli addetti ai lavori siano più effervescenti.

Tutto ciò quando la gente, a causa dell’emergenza sanitaria, ha grossi problemi a sbarcare il lunario, quando le imprese non hanno soldi da investire per garantirsi un futuro, quando le stesse imprese, come abbiamo potuto vedere, fanno i salti mortali pur di partecipare a un click day i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Tra l’altro, ripetiamo, Mudeco o non Mudeco, non è mai accaduto in passato che per un singolo evento siano stati spesi ben 25.000 euro solo e soltanto per le attività promozionali. Sia detto per inciso. Il Museo del Costume può rappresentare senz’altro un valore aggiunto per la nostra città.

Ma spendere tutti questi soldi solo per promuoverlo è assurdo. Tutto ciò dimostra come la Giunta Cassì non tenga in minimo conto le esigenze della collettività ragusana che, al pari di tutte le altre collettività siciliane, sta attraversando un momento molto complesso e difficile”.

IL GRUPPO CONSILIARE M5S: “E POI NON SI CAPISCE LA RAGIONE DELL’AFFIDAMENTO CON CARATTERE D’URGENZA A UNA DITTA DI VITTORIA. MANCAVANO REALTA’ DEL GENERE A RAGUSA?”

“Ci può costare un progetto artistico, così lo hanno definito in determina, per l’apertura del Mudeco al castello di Donnafugata la ragguardevole somma di 14.700 euro, Iva esclusa? E poi perché un affidamento diretto con carattere d’urgenza?”.

Sono gli interrogativi che il gruppo consiliare M5S Ragusa rivolge all’indirizzo della Giunta municipale retta dal Sindaco Cassì, criticando la presunta esosità delle somme utilizzate per la promozione, e solo per questo, dell’apertura del Mudeco, vale a dire poco meno di 25.000 euro.

“Infatti – aggiungono i consiglieri pentastellati – per quanto riguarda il progetto artistico, diciamo che, secondo noi e secondo il parere di altri operatori del settore, si tratta di prezzi che potrebbero essere assolutamente fuori mercato per le nostre realtà. Tra l’altro, non si capisce perché si sia deciso di affidare questo progetto artistico a una ditta di Vittoria come se nella nostra città mancassero realtà simili all’altezza. E poi bisognerebbe comprendere come mai si è scelto di procedere con carattere d’urgenza, sfruttando le opportunità concesse dalla normativa sul Covid, visto che continuiamo ad essere in piena emergenza sanitaria, essendo stato perfino annullato l’Addio all’estate. La domanda che bisogna porsi, quindi, e rispetto a cui chiederemo di accedere agli atti per capire più nel dettaglio come queste somme siano state impiegate, è perché non si è deciso di mettere a bando queste risorse economiche per quelli che non sono di certo interventi con carattere d’urgenza. Così facendo, non solo si sprecano risorse economiche, in un momento così delicato, ma, come abbiamo appurato, non si aiutano neppure tutte le imprese della nostra città”.

“Fuorviante: solo così si può definire “l’informazione” che da qualche giorno ruota intorno alla prossima inaugurazione del MUDECO, come se l’unica voce della città fosse davvero quella dei pochi che invece di rallegrarsi di un evento a lungo atteso provano a tirare acqua al proprio mulino.

Fuorviante è la superficialità con cui si vuole ridurre una spesa di 25.000 € unicamente ad “attività promozionali”: nonostante avessi già risposto in Consiglio, il tentativo di mistificazione prosegue quindi si rende necessario una risposta puntuale, non avendo problemi a dettagliare come ciascun euro sia stato speso per attività necessarie. Se si fosse voluto aprire un Museo non pronto, poteva anche farlo la scorsa amministrazione.

Cominciamo dall’affidamento dell’incarico. Trattandosi di progetto “non completato”, è stata proseguita la strada già tracciata riconfermando l’agenzia vittoriese a cui, tramite la ditta aggiudicataria dell’appalto, era stato affidato il progetto grafico nel 2016. 

- Ideazione e progettazione grafica dei loghi del complesso Donnafugata, Castello e Parco: 1.500 euro
- Progettazione e realizzazione del sito web Castello di Donnafugata con sottodomini dedicati per MUDECO, Castello e Parco: 4.000 euro

Partendo dal logo già realizzato per il MUDECO, non si poteva non realizzare un ambiente coordinato che presentasse al visitatore quell’unico sistema culturale che è Donnafugata. Ciò che non era mai stato fatto, è stato fatto. E con un budget molto limitato se consideriamo che non molto tempo fa era stato creato un sito web/app del Castello, risultato peraltro inservibile, costato appena 25.000 euro.

Il nuovo sito sarà a breve on line: ciascuno potrà giudicare sull’estetica e sull’efficacia.

Questa è la voce relativa all’apparato informativo intimo al Museo. Senza queste, il tragitto di visita sarebbe stato privo di testi e informazioni.

- Progettazione grafica, stampa e montaggio di pannelli per il Parco del Castello: 700 euro.

Mi sono permessa di allargare la necessità di supporto informativo anche al Parco: ora la passeggiata fra i viali e i sentieri sarà più consapevole e strutturata, senza considerare l’unitarietà di impostazione grafica.

Sono queste le effettive spese per “attività promozionali” inerenti l’agenzia Be Studio. Vorrei ricordare ai consiglieri che non stiamo facendo promozione per vendere un’aspirapolvere: stiamo inaugurando un Museo, che deve accreditarsi sul mercato culturale.

Passiamo ai 700 euro della fotografa Melissa Carnemolla. Diciamo sempre di dare largo ai giovani e Melissa, studentessa di fotografia prossima alla laurea in una prestigiosa Accademia olandese, ha proposto il suo CV e un’idea valida: sono sue le foto relative alla grafica multi-soggetto scelta per il lancio promozionale e sue saranno le foto utilizzate nel sito web relativamente a Castello, Parco, Mudeco. Una vera necessità visto che il Comune non aveva foto di proprietà da inserire nel proprio sito.

Concludiamo con i 5.000 euro delle affissioni ad Andrea Licitra, unico fornitore che abbia proposto una copertura pressoché totale della provincia, un 6x6 a Catania e una buona copertura a Ragusa

Alla luce di questo elenco, a cui va logicamente aggiunta l’iva, confermo nuovamente l’opportunità delle spese effettuate, prevenendo già nuove sterili polemiche visto che seguiranno altre spese (circa 5.000 euro) relative a traduzioni testi, apposizione logo in area esterna, catering per inaugurazione, service, stampa e TV locali. 

Infine lasciatemi dire che l’accostamento MUDECO-pandemia è un evidente uso pretestuoso di un problema grave, degno della peggior politica”.

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